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Ieri come oggi: razzismo e xenofobia
di Dott.ssa Claudia Morabito
06/11/2007 - Razzismo e xenofobia: due termini complessi che esprimono la molteplicità di due fenomeni storico-sociali tornati alla ribaltà dell'attualità e della cronaca odierna. Due modi opposti di vivere oggi gli stessi malesseri di un tempo: il diprezzo e l'intolleranza verso popoli ed etnie straniere, dettati da diverse motivazioni all'origine.
Schiacciare un popolo per sottometterlo, giudicandolo inferiore, incapace di essere popolo, di essere umano, trovando nella violenza, nella sottomissione e nell'oppressione una legittimità o addirittura un alibi tendente alla protezione della propria razza: questo è il razzismo.
Allontanare i gruppi perchè additati come "altri da noi" e "fuori da noi": questa la xenofobia, la "paura del diverso" che scaturisce - ormai sempre più spesso - in intolleranza.
Alla base due reazioni diverse: il razzista è forte, padrone di sè, dominatore, accusatore, impositore... Il xenofobo è invece un uomo che ha paura, un uomo che dinanzi a una realtà estranea prova discriminazione perchè "altra dalla propria", un uomo che si accanisce contro alieni, contro "altri da sè" perchè li vede portatori di una distorsione o di un mutamento al proprio mondo, alla propria sicurezza, e per questo li teme.
Xenofobia e razzismo: due manifestazioni da combattere, entrambi pericolose alla stessa meniera perchè debordano in discriminazione, ossia nel trattare gli individui di altri gruppi ed etnie in modo non paritario.
La questione è delicata perchè alla luce degli ultimi raccapriccianti episodi di cronaca violenta, una reazione che ponga giustamente fine a tali episodi inammissibili, è chiesta a gran voce. Una faccenda delicata dove il limite da cui fuoriscire è segnato da una linea rossa, al di là della quale sembrano dissolversi i diritti paritari per cui si era battuto Martin Luther King, così come la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea per cui si sono accordati i politici di oggi. Due mondi che si incontrano e si scontrano allo stesso tempo, due estremità della stessa matassa, due forze che si cercano e si allontanano, due parti che tanto si differenziano e tanto si assomigliano.
Due realtà da limitare entrambe, per crearne una nuova, ancora tutta da ideare e adottare, ma essenziale, per ripartire e ricominare a scrivere un altro pezzo di storia
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